Protocollo di Riabilitazione dopo Artroscopia per Meniscectomia selettiva

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Indicazioni generali

La meniscectomia artroscopica consiste nella rimozione selettiva della porzione lesionata del menisco preservando il tessuto sano residuo.

In assenza di procedure associate, il recupero funzionale è generalmente abbastanza rapido e il carico può essere concesso immediatamente secondo tolleranza, Il programma riabilitativo deve essere personalizzato in base all’età del paziente, alle condizioni articolari preesistenti, all’entità della resezione meniscale e agli obiettivi funzionali.

Prime 2 settimane

Carico

  • Carico completo secondo tolleranza usando stampelle per 4-5 gg nel caso di meniscectomia mediale, mentre
    6-7 gg nel caso di meniscectomia esterna

Esercizi

  • Recuperare articolarità completa con flesso estensioni attive (seduto supino e prono) e Passive assistite
  • Inizia ginnastica isometrica del quadricipite prima settimana con arto libero poi con cavigliera da 1 kg da
    aumentare di 1 kg a settimana fino a 3 kg 10 min x 3 volte al giorno
  • Stretching dei flessori attivo e passivo con rialzo sotto la caviglia 5 min x 3 volte die
    Flessioni da prono e ritorno in posizione estesa in eccentrica sempre con la cavigliera da 1 kg da aumentare
    di 1 kg ogni settimana fino a 3 kg
  • Mobilizzazione manuale della rotula
    Isometria degli adduttori : Posizionare un cuscino tra le ginocchia , contrarre entrambi quadricipiti e spingere
    un ginocchio contro l’altro per 5 secondi : Serie da 10 (3X10)
  • Isometria degli abduttori : Allargare la gamba operata contro una resistenza manuale o con cavigliera

Importante la terapia antalgica per consentire una corretta riabilitazione.

Assolutamente necessario rivolgersi ad un fisioterapista per un corretto recupero e ripresa degli obiettivi funzionali.

Dalla 2°alla 5° settimana

Obiettivi

  • Recupero completo del movimento articolare.
  • Abbandono progressivo delle stampelle per recupero del corretto schema del passo
  • Recupero della forza muscolare.
  • Miglioramento del controllo neuromuscolare.

Esercizi:

  • Riscaldamento con cyclette: effettuarla senza resistenza e inizialmente a sellino alto; abbassare
    progressivamente il sellino per ottenere maggior flessione. Non applicare resistenza.
  • Concesso rinforzo muscolare da eseguire sia in eccentrica che in concentrica
  • E’ possibile iniziare il rinforzo muscolare usando pesi con carichi leggeri: – esercizi per abduzione e adduzione
    con 10-12 kg – leg curl con 4 kg – leg press (in catena cinetica chiusa tra 0° e 90°) con 15-20 kg .
  • Utile inoltre SEMI SQUAT (prima bipodalico poi monopodalico)HIP TRUST,CALF PRESS
  • Ginnastica PROPRIOCETTIVA: con tavoletta instabile tipo ufo (bipodalico e poi monopodalico)
  • Nuoto (no rana) e piscina se buona guarigione delle ferite

Attività consentite

  • Cyclette.
  • Cammino su terreno piano evitando sovraccarichi
  • Esercizi di rinforzo progressivo dell’arto inferiore.
  • Esercizi propriocettivi.
Dalla 4°alla 6° settimana

Esercizi:

  • Iniziare se possibile ginnastica isocinetica con alte velocità angolari (5000/sec) tra 30 e 90 e appoggio
    prossimale. Continuare ginnastica isotonica con pesi o elastici.
  • Potenziamento muscolare e core stability
  • Bicicletta da strada.
  • Intensificare leg extension in tutti i gradi.
  • Ginnastica propriocettiva
  • Introduzione della corsa se assenza di dolore; assenza di versamento articolare; articolarità completa, forza e
    controllo neuromuscolare
  • Corsa deve essere inizialmente lineare con incrementi progressivi senza cambi di direzione su terreni
    pianeggianti e morbidi con scarpe da running ad appoggio neutro. In alternativa utilizzo di tapis roulant.
Dalla 6° settimana alla 12° settimana

Obiettivi

  • Recupero della performance funzionale.
  • Preparazione al ritorno all’attività sportiva.

Attività consentite

  • Corsa progressiva.
  • Cambi di direzione controllati.
  • Esercitazioni sport-specifiche.

Ritorno allo sport
Il ritorno all’attività sportiva è consentito quando siano presenti:

  • assenza di dolore;
  • assenza di versamento articolare;
  • articolarità completa;
  • forza e controllo neuromuscolare sovrapponibili all’arto controlaterale;
  • recupero delle capacità richieste dal gesto sportivo praticato.